Private hero….di Luca Palatresi


Un luogo non precisato, un uomo di cui sappiamo ben poco, ma sulle cui spalle abbiamo già costruito un’esistenza ipotetica. Un cliché. Vive da solo, non si vede mai in giro, non si sa cosa combina, se lavori o meno, se aveva una famiglia…what’s he building in there?

Mentre gli interrogativi incedono e le fantasie sembrano realizzarsi ecco che appare una sola, piccola e magari banale certezza…”

Con queste parole Luca Palatresi, vincitore del LUCCAdigitalVIDEO Contest’09, descrive la sua opera “Demoni e polvere” selezionata dalla giuria presieduta da Luciano Bobba (video art director del Festival) e composta da Daniela Clerici (direttore Arte), Luigi Cerutti (critico d’arte), Matteo Galbiati (critico d’arte) e Moreno Gentili (concept designer e scrittore).

Il progetto è realizzato attraverso immagini fotografiche, opportunamente montate su una colonna sonora ad hoc basata su un brano di Tom Waits ed è dedicato, come l’autore stesso dice, alle esistenze ignote, che vivono nella penombra, in quelle parentesi che il mondo scintillante riserva loro, tra i demoni e la polvere…esattamente là, spesso nella più confortevole delle normalità.”

Così veniva recensito già nel 2009 in occasione della sua premiazione al Lucca digital video contest. In quel caso presentava un superbo lavoro di animazione fotografica dimostrando le possibilità infinite e la padronanza della materia fotografica. Luca è un autore sensibile e profondo. Riesce a mettere in moto vertiginosi meccanismi e spietati giochi di luce che a volte aprono, a volte chiudono lo sguardo sulle apparenze e sulle “quotidianeità”. Nel comune e nell’abituale si nasconde la magia di un incontro con la luce che illumina e costruisce la sua predominante fotografica. Potrei dire che Luca fotografa la Luce e che i soggetti sono solo presenze che da questa vengono rivelate in un gioco eterno, sospeso tra illusione e realtà.

Questo è uno degli ultimi lavori, e come a solito centra perfettamente l’obiettivo. Uno scenario comune….una persona qualunque….oggetti della vita di ogni giorno che nascondono un’anima pronta a manifestarsi in un mondo intangibile eppure sempre presente. Un luogo della mente che tutto può e tutto vede.

Marazita Antonio.

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