TESTO DELLA RISOLUZIONE ONU


30/04/2009 Consiglio di sicurezza CS/9650 Dipartimento dell’informazione – Servizio delle informazioni – New York 6117° sessione – pomeriggio

IL CONSIGLIO DI SICUREZZA PROROGA FINO AL 30 APRILE 2010 IL MANDATO DELLA MISSIONE NEL SAHARA OCCIDENTALE E CHIEDE ALLE PARTI DI CONTINUARE LE NEGOZIAZIONI.

Il Consiglio di sicurezza, questo pomeriggio, ha prorogato per la durata di un anno, fino al 30 aprile 2010, il mandato della Missione delle NU per l’organizzazione di un referendum nel Sahara occidentale (MINURSO).

Adottando all’unanimità dei suoi 15 membri la risoluzione 1871 (2009), il Consiglio chiede alle parti di continuare le negoziazioni sotto gli auspici del Segretario generale dell’ONU senza porre condizioni e in buona fede, tenendo conto degli sforzi realizzati dal 2006 e dei nuovi eventi intercorsi da allora, per arrivare a una soluzione politica giusta, sostenibile e mutualmente accettabile che garantisca l’autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale.

Il Consiglio si felicita che le parti abbiano accettato la proposta dell’inviato personale di tenere delle discussioni informali e confidenziali, nella prospettiva di organizzare una quinta serie di negoziazioni.

Ricorda che ha fatto sua la raccomandazione formulata nel precedente rapporto secondo la quale è indispensabile che le parti facciano prova di realismo e spirito di compromesso per mantenere lo slancio dato alle discussioni.

Per la risoluzione che ha appena adottato, chiede alle parti di continuare a far prova di volontà politica e di lavorare in un’atmosfera propizia al dialogo per poter implicarsi più risolutamente nelle negoziazioni di fondo e garantire in questo modo l’applicazione delle sue risoluzioni 1754 (2007), 1783 (2007) e 1813 (2008) oltre al successo delle negoziazioni.

Prendendo la parola alla fine della votazione, il rappresentante della Francia ha indicato che il suo paese continua a dare un’alta importanza alla proposta di autonomia del Marocco del 2007, che costituisce, secondo lui, un progetto credibile nella misura in cui rispetta il principio dell’autodeterminazione.

I rappresentanti dell’Uganda e della Costa Rica hanno tuttavia deplorato che il Consiglio disicurezza non abbia incluso nel mandato della MINURSO una componente “diritti dell’uomo”.

MISSIONE DELLE NU PER L’ORGANIZZAZIONE DI UN REFERENDUM NEL SAHARA OCCIDENTALE (MINURSO)

Testo del progetto di risoluzione (S/2009/224)

Il Consiglio di sicurezza, • Ricordando le sue risoluzioni anteriori su Sahara occidentale,

• Riaffermando il suo fermo sostegno agli sforzi fatti dal Segretario generale e dal suo Inviato personale in vista dell’applicazione delle risoluzioni 1754 (2007), 1783 (2007) e 1813 (2008),

• Riaffermando la sua volontà a aiutare le parti ad arrivare a una soluzione politica giusta, sostenibile e mutualmente accettabile che permetta l’autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale nell’ambito di accordi conformi agli obiettivi e principi enunciati della Carta delle Nazioni Unite, e notando il ruolo e le responsabilità delle parti in questo ambito,

• Chiedendo di nuovo alle parti e agli Stati della regione di continuare a cooperare pienamente con l’ONU e gli uni con gli altri per porre fine all’impasse attuale e progredire verso una soluzione politica,

• Prendendo nota della posizione marocchina presentata l’11 aprile 2007 al Segretario generale dell’ONU e felicitandosi per gli sforzi seri e credibili fatti dal Marocco per progredire verso una risoluzione ; prendendo nota della proposta del Fronte POLISARIO presentata al Segretario generale il 10 aprile 2007,

• Prendendo nota delle quattro serie di negoziazioni tenutesi sotto gli auspici del Segretario generale e felicitandosi per i progressi realizzati dalle parti sulla via delle negoziazioni dirette,

• Felicitandosi che le parti siano arrivate, come risulta dal comunicato del l’Inviato personale del Segretario generale per il Sahara occidentale del 18 marzo 2008, di esplorare la possibilità via terra di visite familiari che completerebbero l’attuale programma di trasporti aerei, e invitando le parti a lavorare in questo senso in cooperazione con l’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati,

• Sottolineando l’importanza di realizzare progressi relativi alla dimensione umanitaria del conflitto come mezzo per promuovere la trasparenza e la fiducia reciproche

tramite un dialogo costruttivo e l’adozione di misure umanitarie di fiducia,

• Accogliendo con soddisfazione l’impegno preso dalle parti per continuare il processo di negoziazione nell’ambito delle discussioni tenutesi sotto gli auspici dell’ONU,

• Notando che, come ritiene anche il Segretario generale, il consolidamento dello status quo non é una via d’uscita accettabile per il processo di negoziazione in corso e notando inoltre che ogni progresso in queste negoziazioni avrà un effetto positivo su tutti gli aspetti della qualità della vita del popolo del Sahara occidentale,

• Felicitandosi della nomina dell’Inviato personale del Segretario generale per il Sahara occidentale, Christopher Ross, e notando con soddisfazione la sua recente visita nella regione e le consultazioni tenute attualmente con le parti,

• Avendo esaminato il rapporto del Segretario generale del 13 aprile 2009 (S/2009/200),

Riafferma che gli accordi militari di cessate il fuoco conclusi con la Missione delle NU per l’organizzazione di un referendum nel Sahara occidentale (MINURSO) devono essere pienamente rispettati;

Il Consiglio si felicita che le parti abbiano accettato la proposta dell’inviato personale di tenere delle discussioni informali e confidenziali, nella prospettiva di organizzare una quinta serie di negoziazioni e ricorda che fa sua la raccomandazione formulata nel precedente rapporto secondo la quale é indispensabile che le parti facciano prova di realismo e spirito di compromesso per la realizzazione di progressi nelle negoziazioni;

Chiede alle parti di continuare a far prova di una volontà politica e a lavorare in un’atmosfera propizia al dialogo per poter implicarsi più risolutamente nelle negoziazioni di fondo e garantire in questo modo l’applicazione delle sue risoluzioni 1754 (2007), 1783 (2007) e 1813 (2008) oltre al successo delle negoziazioni; e afferma il suo sostegno senza riserve all’impegno preso dal Segretario generale e dal suo Inviato personale per agire in favore di una soluzione della questione del Sahara occidentale;

Chiede inoltre alle parti di continuare le negoziazioni sotto gli auspici del Segretario generale, senza condizioni e in buona fede, tenendo conto degli sforzi realizzati dal 2006 e degli avvenimenti verificatesi in seguito, per arrivare a una soluzione politica, giusta, sostenibile e mutualmente accettabile per le parti che provveda all’autodeterminazione del

popolo del Sahara occidentale nel contesto di accordi conformi con gli obiettivi e i principi enunciati della Carta delle NU e prende nota del ruolo e delle responsabilità delle parti relativamente a questo punto;

Invita gli Stati membri a prestare il contributo desiderato a queste negoziazioni ;

Prega il Segretario generale di tenerlo regolarmente informato dello stato delle negoziazioni tenutesi sotto i suoi auspici e dei progressi realizzati, e intende riunirsi per ricevere e esaminare il rapporto che quest’ultimo avrà stabilito ;

Prega inoltre il Segretario generale di rendere conto della situazione nel Sahara occidentale ben prima della fine del mandato della Missione;

Impegna gli Stati membri a versare delle contribuzioni volontarie per finanziare le misure di fiducia che permettano di moltiplicare i contatti tra i membri divisi di una stessa famiglia, in particolare le visite familiari e tutte le altre misure di fiducia stabilite dalle parti ;

Decide di prolungare fino al 30 aprile 2010 il mandato della Missione ;

Prega il Segretario generale di continuare a prendere le misure volute per far rispettare pienamente dalla Missione la politica di tolleranza zero istituita dalll’ONU rispetto allo sfruttamento e alle violenze sessuali e di tenerlo informato e chiede insistentemente ai paesi che forniscono dei contingenti di prendere le misure preventive dolute, conducendo operazioni di sensibilizzazione a queste problematiche, e altre misure per fare in modo che il loro personale messo in causa per tali atti sia in grado di risponderne pienamente ;

Decide di mantenere la sua responsabilità riguardo alla questione.

Il presente rapporto descrive i fatti nuovi avvenuti da un anno. Nell’insieme, la situazione é rimasta calma nel territorio. Il Fronte Popolare per la liberazione della Saguía el‐Hamra e del Rio de Oro (Fronte POLISARIO) ha celebrato il suo 35° anniversario il 20 maggio 2008 e il 33°

Rapporto del Segretario generale sulla situazione del Sahara occidentale (S/2009/200)

anniversario della proclamazione della « Repubblica araba sahrawi democratica” il 27 febbraio 2009 e organizzato delle cerimonie pubbliche a questa occasione.

Il Segretario generale si felicita che le parti si siano impegnate a continuare le negoziazioni come hanno indicato nel comunicato finale pubblicato alla fine del quarto ciclo di negoziazioni tenutosi a Manhasset nel marzo 2008. Hanno riaffermato questa posizione nel corso degli incontri che hanno avuto luogo con l’Inviato personale di Ban Ki‐moon quando questi si é recato nella regione nel febbraio 2009.

Dato che, rispetto alle consultazioni tenutesi fino ad ora, sembrerebbe che la situazione sia evoluta di poco dall’ultima serie di negoziazioni, occorrerebbe, affinché un quinto round di discussioni possa avere successo, procedere a dei preparativi minuziosi, indica il rapporto. In quest’ottica, l’Inviato personale ha proposto alle parti che almeno una piccola riunione preparatoria informale sia organizzata, e le parti hanno accettato.

Tenendo conto delle quattro serie di negoziazioni tenutesi nel 2007 e 2008 e delle ultime consultazioni organizzate dall’Inviato personale, il Segretario generale raccomanda che il CS chieda alle parti di negoziare senza porre condizioni e in buona fede, e di far prova di volontà politica per assicurare il successo delle negoziazioni.

Dopo aver salutato l’azione condotta dalle parti per eliminare dal territorio le mine e le munizioni inesplose, Ban Ki‐moon nota con soddisfazione che, nel cosro del periodo esaminato, meno restrizioni sono state imposte dalle parti alla libertà di movimento degli osservatori militari della MINURSO. Resta tuttavia preoccupato poiché alcune restrizioni sono ancora imposte nelle unità e quartier generali delle parti in alcune zone. Alle parti incombe la responsabilità di vegliare a che nessuna violazione sia commessa dalle loro forze militari.

La dimensione umana del conflitto, compresa la sorte dei rifugiati sahrawi, é una fonte di preoccupazione cotante e Ban Ki‐moon se felicita che, nel corso del periodo considerato, le visite familiari siano continuate senza interruzione. Tuttavia, é preoccupato che questa “apprezzabile misura di fiducia umanitaria” sia minacciata e rischi di essere sospesa se nessun aiuto finanziario supplementare sarà accordato. Esorta quindi la comunità internazionale a versare dei fondi affinché le misure continuino nel 2009 e oltre.

Il rapporto chiede nuovamente alle parti di continuare il dialogo costruttivo iniziato con l’Alto commissariato dell’ONU per o diritti dell’uomo per assicurare il rispetto dei diritti dell’uomo del popolo del Sahara occidentale nei territori e nei campi. Ritiene che la presenza della MINURSO resti indispensabile per il mantenimento del cessate il fuoco nel Sahara occidentale e raccomanda al CS di prolungare il mandato della Missione per un anno, fino al 30 aprile 2010.

Dichiarazioni

SUSAN RICE (USA) ha dichiarato di approvare pienamente gli sforzi del Segretario generale e del suo Inviato personale per trovare un’uscita a questo conflitto che dura da ormai troppo tempo. La natura delle relazioni tra il Marocco e l’Algeria ha ostacolato la cooperazione su alcune questioni urgenti per il Nordafrica. Nel corso della recente visita dell’Inviato personale nella regione, tutti gli interlocutori lo avevano rassicurato sulla loro volontà a cooperare con le NU e del fatto che delle discussioni informali potrebbero spianare la strada per delle negoziazioni sostanziali, ha ricordato la rappresentante. Ha inoltre ritenuto che, in questo contesto, la presenza della MINURSO resta indispensabile, dichiarando il sostegno degli USA al prolungamento del suo mandato.

JEAN‐MAURICE RIPERT (Francia) ha dichiarato che non esiste altra soluzione se non quella di una soluzione politicamente negoziata tra le parti e mutualmente accettabile. Ritiene che la risoluzione della questione é una necessità per il Sahara occidentale, ma anche per il Maghreb. Ripert ha formulato il desiderio che la risoluzione adottata all’unanimità serva da base alle parti affinché ritornino al tavolo delle negoziazioni. Il rappresentante ha ricordato alle parti di fare prova di volontà politica, aggiungendo che il suo paese dava la più grande importanza alla proposta d’autonomia del Marocco del 2007, che costituisce secondo lui un progetto credibile e rispettoso del principio di autodeterminazione. Ripert si é inoltre felicitato per il prolungamento del mandato della MINURSO per un nuovo periodo di un anno. Per assicurare l’efficacia del monitoraggio delle sua attività politiche e militari, ha chiesto che i documenti di pianificazione della Missione siano aggiornati dal Segretario affinché si possano misurare i progressi realizzati sul campo.

VITALY CHURKIN (Russia) ha dichiarato che il CS, con l’adozione della risoluzione 1871, ha mandato un messaggio importante alle parti. Si é detto convinto che questo testo servirà come base solida per gli sforzi dell’Inviato personale del Segretario Generale, per dare nuovo slancio alle negoziazioni. Poiché é necessario, secondo lui superare l’interruzione delle discussioni. “La nostra posizione non é cambiata”, ha indicato la delegazione russa, affermando di essere favorevole alla ricerca di una soluzione giusta, equa e sostenibile per il Sahara occidentale.

JOHN SAWERS (Regno unito) ha dichiarato che l’adozione della risoluzione costituisce un messaggio importante dato alle parti nel momento in cui Christopher Ross assume il suo nuovo ruolo. “Chiediamo alle parti di cogliere questa opportunità per impegnarsi nelle negoziazioni senza porre condizioni e in buona fede. Restiamo a favore di una soluzione politica giusta e mutualmente accettabile”, ha continuato. Ha inoltre appoggiato la proposta francese di chiedere al Segretario di stabilire un quadro di riferimento per misurare i progressi realizzati al momento del riesame della questione da parte del CS.

Felicitandosi per l’adozione della risoluzione, THOMAS MAYR‐HARTING (Austria) ha richiesto un nuovo approccio alla situazione del Sahara occidentale, che permetta di far progredire la situazione nei territori e nei campi di rifugiati. Per questo fine, ha appoggiato le raccomandazioni di consultazioni tra le parti e l’Alto commissariato dell’ONU per i rifugiati, oltre che la promozione di misure di rinforzo della fiducia.

MICHEL KAFANDO (Burkina Faso) ssi é felicitato per l’adozione della risoluzione. Quando, il 22 aprile scorso, il CS aveva esaminato la situazione nel Sahara occidentale, si era mostrato preoccupato per la lentezza delle negoziazioni, ha ricordato. L’Inviato personale del Segretario generale per il Sahara occidentale ha espresso la volontà di ridare slancio alle negoziazioni, ha aggiunto. Secondo Kafando, la necessità di prestare assistenza alle parti nell’ambito delle negoziazioni é chiara. Kafando ritiene che, allo stato attuale, il CS dovrebbe cercare di raggiungere degli obiettivi precisi, come quello di promuovere la ripresa rapida del processo di Manhasset. Prima di concludere, ha stimato che questo obiettivi erano trattati nella risoluzione adottata, che, secondo lui, costituisce il miglior compromesso possibile.

JORGE URBINA (Costa Rica) ha indicato che il suo paese aveva votato in favore della risoluzione nell’intento di prolungare il mandato della MINURSO e di appoggiare la lodevole attività dell’Inviato personale del Segretario generale per il Sahara occidentale. Ha tuttavia aggiunto che il suo paese non era pienamente soddisfatto del testo adottato, che dimentica la dimensione del rispetto e della protezione dei diritti dell’uomo nella regione. Urbina ha deplorato che il CS non abbia tenuto conto delle sue raccomandazioni, in particolare quelle relative all’inclusione di una componente “diritti dell’uomo” nel mandato della MINURSO. Ha concluso auspicando che le azioni future di Ross siano guidate dalle parole del Segretario generale che, nei suoi due ultimi rapporti annuali, richiede un dialogo tra le parti e l’Alto commissariato delle NU per i diritti dell’uomo.

RUHAKANA RUGUNDA (Uganda) ha, a sua volta, spiegato che la sua delegazione aveva votato a favore, nonostante la MINURSO resti a questo punto la sola operazione dell’ONU a non avere una componente “diritti dell’uomo”, malgrado le necessità espresse sul campo. Ha sottolineato che é necessario che dei progressi siano realizzati per l’aspetto umanitario del conflitto nel Sahara occidentale.

CLAUDE HELLER (Messico), Presidente del CS per il mese di aprile, ha fatto una dichiarazione. Si é felicitato per l’adozione della risoluzione che rinnova per un anno il mandato della MINURSO, “un teso che dimostra l’appoggio unanime del CS agli sforzi della Missione e alle azioni intraprese dall’Inviato personale del Segretario generale per il Sahara occidentale, Christopher Ross”. Ha appoggiato la proposta di quest’ultimo di tenere degli incontri informali in preparazione a una quinta serie di negoziazioni, prima di chiamare le parti a fare prova della loro volontà politica necessaria per ottenere una soluzione giusta che garantisca il rispetto del diritto all’autodeterminazione. Ha concluso affermando che il CS non poteva fare astrazione della situazione umanitaria nella regione.

Traduzione a cura di Francesca Fattori Traduzione non ufficiale

 

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