omicidio per mano marocchina


Interrompiamo la normale pubblicazione sulla pagina editoriale per comunicare un gravissimo fatto accaduto oggi pomeriggio.

IL MAROCCO MITRAGLIA ED AMMAZZA UN SAHARAUI E NE FERISCE SETTE

Nel pomeriggio di oggi, 24 ottobre, otto cittadini saharauis che cercavano di avvicinarsi all’accampamento che da poco più di due settimane è nato alla periferia di L’Aaiun occupato, sono stati ricevuti a colpi per i mitra dell’esercito marocchino.

Degli otto saharauis che sono stati mitragliati, uno è morto e gli altri sono rimasti feriti dalle pallottola. I loro nomi sono:

ELGARHI NAYEM FOIDAL MOHAMED SUEIDI (morto) 14 anni, GARHI ZUBEIR, ferito (Fratello del morto) ed altri sei tra i quali: ALAOUI LAGDAF, DAWDI AHMED, SALEK FILALI, ABDERRAHMAN HUMMID

Questi giovani, cercavano di entrare con il loro fuoristrada nell’accampamento alla periferia di L’Aaiun occupato, ma il posto gendarmeria che controlla la zona di accesso, gli ha negato l’entrata. Il veicolo ha fatto marcia indietro ma è stato colpito dalle pallottole del mitra dell’esercito, un giovane è morto e gli altri sono rimasti feriti, al momento non si conoscono le condizioni dei feriti.

UN ALTRO MURO DELLA VERGOGNA

ELGARHI NAYEM, nato a Aaiun nel 1996

Questa mattina, l’accampamento nato a un chilometro e mezzo dalla città di Smara occupata, era sorvolato da elicotteri militari marocchini, e dopo un’ora è stato spianato dalla gendarmeria reale. Tra le vittime brutalmente bastonate, ci sono alcune donne. Il noto attivista saharaui Daida Abdeslam, è stato fermato e imprigionato.

Mentre la polizia smantellava con la forza questo accampamento, i cittadini saharauis fuggivano disperdendosi nel deserto.

Il piano di sicurezza messo in atto dall’esercito sta provocando la continua persecuzione della popolazione saharaui che è rinchiusa dentro e fuori delle città occupate del Sahara Occidentale, ed ora ancora di più da quando hanno alzato un altro muro “della vergogna” che accerchia la popolazione concentrata nell’accampamento alla periferia della città occupata di L’Aaiun. Con questo, polizia ed esercito marocchino, pretendono di imprigionare tutta la popolazione saharaui che manifesta pacificamente nell’accampamento.

INFORMA: UFFICIO DEL MINISTERO DI TERRITORI OCCUPATI DELLA RASD.

Di simili situazioni avevamo parlato riferendoci agli attivisti che in terreno marocchino rischiano volontariamente la loro vita. Se per loro è insito il rischio di venire catturati e torturati, non possiamo dire lo stesso per chi vive ai margini di quelle terre che il governo marocchino ritiene proprie e che al contrario sono state sottratte con la violenza ad un popolo che fino ad oggi, lotta pacificamente. Questa è la mia preoccupazione: il popolo saharawi è un popolo di natura islamica che al contrario di quanto la cronaca non faccia pur di ricordarci che “l’islam” è violento, combatte in silenzio e senza armi la sua lotta per la libertà.

14 ANNI SONO POCHI PER MORIRE!!!!!

Se questo vale per tutti i nostro bambini, varrà anche per quelli saharawi!?!?!? Questo è un omicidio. il Marocco è colpevole!

seguiremo gli sviluppi di questa vicenda sulla pagina del nostro editoriale e invitiamo tutti a prendere visione della tragedia che a qualche ora di volo dall’ Italia si consuma nel silenzio politico. Vi prego di comunicare le vostre impressioni, di suggerire link e filmati, lettere e pensieri. Se per qualche problema tecnico non riuscite a farlo direttamente sul blog, inviatemi tutti alla mail

edy76@hotmail.it

Grazie.

Marazita Antonio Edoardo.

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