Su Vallanzasca no! sui nazisiti….si!?


l’editoriale di questo mese, non poteva non essere occupato dal Fetival del cinema di Venezia.

Quello che mi disturba…è continuare a vedere e ascoltare polemiche sterili sul film di Michele Placido. Che abbia risposto in maniera polemica e forse eccessiva riguardo al Parlamento, lo posso accettare…anche se a ben ricordare, l’espressione del regista “in parlamento fanno di peggio” forse deve solo attendere che ci raccontino cosa hanno fatto i politici sul caso Moro, per essere più o meno accettata.  Ma lasciando le polemiche dei burattini della politica alle piazze che in questi giorni si riempiono di ridicolo tra destra e sinistra, il “cinema” è altra cosa…e nell’era internet non vedo cosa ci sia di sbagliato in un argomento che sebbene riapra ferite, è un fatto di cronaca, indiscutibile che tocca l’opinione pubblica e che fa bene ad essere riportato all’attenzione come moltte altre cose dovrebbero essere raccontate. Nessuno di noi può certamente esimersi dal mostrare cordoglio per le famiglie colpite dall’evento terribile di quegli anni, ma la domanda è: se i film di guerra e le mini serie tv che vengono propinati ogni anno in concomitanza con il giorno della memoria…se tutti i rifacimenti che ricordano i giorni terribili della Capitale martoriata dai nazisti…se adattamenti storici più o meno fedeli, se intere trasmissioni televisive e documentari vengono forniti senza filtri sui nefasti orrori della deportazione…per non parlare delle serie tv sulla mafia…sul terrorismo… se tutta questa produzione arriva sulle nostre tavole e nelle nostre case…senza tutte queste polemiche…è solo perchè le vittime degli orrori di queste tragedie sono ormai dimenticate o di minore importanza? Non si riaprono forse anche le ferite di chi ha perso padri, filgi,fratelli…E i film su Falcone…su Borsellino…le vittime e chi è rimasto solo…non soffrono e non sono morti…non capisco! Il cinema deve rimanere libero di raccontare con intellligenza che spesso vuol dire anche con crudeltà! i guanti bianchi quando si tratta di svegliare le coscienze sono solo borghesismi da bigotti. Questo anno il festival è già sotto tono e i tagli all’industria cinematografica si fanno sentire in qualità e quantità…Michele Placido rappresenta un’autore storico e importante della nostra cultura italiana, e non è il tipo di persona che lavora per “spettacolarismi”. Se poi qualche parlamentare si risente di affermazioni difficili o pungenti…si guardi nelle tasche…qualcuno si ritroverà i soldi che ha tolto a quella meravilgiosa arte italiana del raccontare storie…qualunque queste siano. E noi…siamo da considerare vittime dell’assassinio di un cinema che poteva e doveva essere fiore all’occhiello di un Italia europea.

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