non siamo soli


Qualche giorno fa, ero uscito sul lungo mare con la mia fedele macchina fotografica. Era un giorno nuvoloso e il mare era in burrasca. Ho pensato che avrei avuto l’atmosfera ideale per degli scatti riguardo al mio nuovo progetto “del mare e del mito”. Le atmosfere buie promettevano molto bene e allora mi sono preparato e sono uscito. Da casa il lungo mare disterà a piedi circa dieci minuti. Il tempo è bastato affinchè si chiarisse tutto e venisse fuori una bellissima giornata di sole. Anche le persone,  felici dopo due giorni di pioggia e nuvole, finalmente sono uscite a fare quattro passi. Ed eccomi lì…sul lungo mare con una bella occasione andata perduta. Avrei fotografato gli stabilimenti balneari con le sdraio chiuse…la spiaggia grigia e il mare gonfio…invece…nulla. Sole. Sole. Sole. Cosa si fa in questi casi? Quante volte ci siamo visti sfumare la giornata perfetta! Pazienza, mi sono detto. Pazienza. Ho scrutato il cielo, quasi volessi vedere un presagio di nuova tempesta e qualche nuvola lontana mi faceva pensare positivo. Mi sono deciso ad attendere e sono stato premiato. Nel giro di un’ora è venuto tutto grigio…il vento si è alzato e il mare ha ripreso a mugghiare grosso. Il mare mugghia? va bè!. Ho ragginto la passeggiata e ho cominciato a scattare…ho approfittato per fare gli scatti con lunga posa dei flutti bianchi, le onde alte che si infrangono rumorose e terribili ed ero fiero di  non aver perso la speranza. Mi sono arrampicato sugli scogli più impervi e ho rischiato contro le onde che vi si infrangevano, Fotografia estrema!!!! Ero fiero e tutto preso. Pensavo che nessuno osava tanto. Ma io sono un fotografo coraggioso. Se uno vuole il meglio deve essere disposto a rischiare. Ho scattato un centinaio di foto e quando mi sono sentito soddifatto, ho tirato fuori l’occhio dalla camera e….decine di fotografi…stavano facendo esattamente quello che stavo facendo io. Ma quale originalità! Siamo troppi!!! erano davero tanti. Mi sembrava di essere ad un concorso a tema. Tutti avevano avuto la mia stessa idea. O io avevo avuto la loro stessa idea. Insomma tutti avevamo le stesse idee. Stessi scatti…stesso tema…e così sia. Concludendo questa vicenda però ho pensato che in effetti, essere originali comporta sacrificio…è una sfida continua e non bisogna mollare mai. Trovare l’alternativa valida, l’inquadratura perfetta è un affare difficile. Ma questo è entusiasmante…significa che non si può mai dire…sono arrivato per primo…e neppure…sono arrivato. Costringersi a sperimentare sempre considerando che qualcuno forse dall’altra parte del mondo…sta facendo la medesima cosa. Ma ciò nonostante, essere nel mucchio…sempre. La concorrenza non si ferma. E’ spietata. E bisogna lavorare quando gli altri si riposano…guadagnare margine…esserci sempre insomma. La fotografia non ammette pigrizia.

Coraggio dunque…alle armi.

Kobos.

potete vedere il risultato del mio lavoro nella sezione fotografia e in quella “tutto su di me”.

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