ANTONIO DE LUCA. suoni e suggestioni materiali


Il salento è sempre stato un “luogo” della mente, uno spazio onirico denso di forti contaminazioni. La natura geografica della sua collocazione lo ha reso crocevia di culture che hanno lasciato tracce indelebili. Proprio da questo affollarsi di miscellanee relazioni umane, proviene quella natura “artistica e sensibile” che si ritrova in ogni uomo e in ogni donna.  Con l’apertura degli ultimi anni in effetti, molti sono i personaggi che possiamo vedere emergere dal fondo di magie  rituali e profondi inconsci. Antonio De Luca, non è certo nuovo nel panorama artistico. Le sue sculture “sonore” sono il frutto di una ricerca antica, dove i materiali restituiti al tempo e schiodati dalla croce del loro eterno riposo, rivivono una identità antica che trascende la contemporaneità di suggestioni, per addentrarsi in labirinti intricati e profonde distanze. Ogni animo sollecitato dai cavi e dal suono di vecchi vassoi, ogni timpano risuona di qualcosa di ancestrale. Non è “nuovo”. Lo abbiamo sempre saputo. Antonio De Luca, lo restituisce alla sua terra, incontaminato e ancora potente: il suono.

Annunci