10.000.000 di euro per il 2 giugno. E’ crisi?


Italiani, in questo difficile momento nel quale abbiamo visto ridotte le nostre possibilità di crescita professionale, il taglio di posti di lavoro, la riduzione dei salari, fabbriche chiuse e precari in depressione… siamo riusciti con enormi sacrifici a garantire anche quest’anno l’assurda celebrazione di una Repubblica e delle sue Forze Armate. Siamo stati un pò strettini a dire il vero…solo 10.000.000 di euro di costo. L’equivalente dell’indennizzo di disoccupazione di 32.200 precari. Ma cosa volete che siano 10.000.000 di euro di spesa pubblica se possiamo regalarci questa “fallica”  esibizione di forza e virile sentimento natìò? Del resto abbiamo vinto la guerra! O sono io ad essere informato male!? Qualcuno mi faccia capire come è stato possibile (senza vergogna) spendere i soldi dei contribuenti in questa vecchia e ridicola celebrazione di un Italia che di marziale non ha proprio nulla. Bastano un paio di carri e di cannoni puntati per abbagliare l’insuccesso clamoroso e drammatico dei nostri interventi all’estero? Con il rispetto e il cordoglio che si deve, a mogli, fratelli e padri e madri di soldati morti in Iraq e in medioriente, volgio dire: siete devvero convinti di poter rappresentare in un corteo carnevalesco, il sacrificio umano di tante persone? Vi pare rispettoso spendere 10.000.000 di euro per fingere di essere uno Stato unito e solidale. Cari rappresentanti politici, sindacati, onorevoli e presidenti… questi soldi potevate investirli sul serio in unità e solidarietà. 32.200 precari avrebbero visto un raggio di sole. In questo modo hanno visto solo l’ennesimo sperpero al suono di Fratelli D’Italia. Ridicolo e offensivo.

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